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NON CAMBIATEMI LE CARTE IN TAVOLA

Fabriano. Questo nome mi accompagna da sempre.

Fabriano è un comune della provincia di Ancona, nelle Marche. Appartiene alla lista delle Città Creative dell’UNESCO ed è inserita nella categoria “Artigianato, arti e tradizioni popolari”, titolo riconosciuto soprattutto grazie alla produzione della carta a mano.

Per me, infatti, Fabriano vuol dire carta. Ho utilizzato e utilizzo le carte dell'omonima cartiera praticamente da sempre.

All’inizio i miei erano album da disegno pieni di scarabocchi, poi è diventata carta da disegno tecnico con costruzioni geometriche, successivamente carte artistiche per acquarelli, carboncini, sanguigne e tempere con copie dal vero, ritratti ed esperimenti creativi. Oggi sono carte preziose fatte a mano. Carte bellissime da guardare, da non smettere di toccare.
La carta ha sempre avuto e continua ad avere un fascino inspiegabile per me.

Fabriano produce carta dal 1264. Ma solo nel 2000 nasce Fabriano Boutique.
La boutique di Milano si trova in Brera. Già solo per fare un giro in una delle zone più caratteristiche e romantiche di Milano, vale la pena andarci.

Una volta dentro, la boutique è pura gioia!
Si trovano oggetti dal fascino di altri tempi: taccuini da viaggio, il libro dei compleanni, il set origami e il righello fatto a mano con nove tipi di legno diversi. Ci sono anche cose per l’ufficio, ma la differenza rispetto alla concorrenza è che queste sono bellissime: portabiglietti da visita a fisarmonica, mini cucitrici con motivo floreale e poi quaderni, astucci, agende, temperini, matite (tante matite) e... gioielli. Sì, gioielli: splendidi oggetti fatti di carta, realizzata e tinta a mano.

È un universo di stimoli tattili e visivi ed è anche sede di workshop e laboratori pratici dedicati agli appassionati della carta. I temi? Calligrafia inglese, cancelleresca, gotica; realizzazione di quaderni cuciti con copertina a intaglio con carte sovrapposte.

Potete scoprire i workshop del mese qui

Nel mio lavoro realizzare un libro, un pack o un invito con la carta giusta vuol dire aumentarne il fascino e la preziosità. Ogni tipo di carta ha una resa di stampa diversa e bisogna sceglierla con attenzione.

È per questo che noi grafici passiamo così tanto tempo a guardare, toccare, annusare la carta. E ci arrabbiamo tantissimo quando, dopo aver scelto con cura e attenzione la carta perfetta per realizzare il progetto che abbiamo in testa, ci viene cambiata solo per una questione di budget. E la resa di stampa... ciao.

La carta non è solo supporto e materia, ma è complice ed essa stessa opera.

Almeno per me è così.

p.s. Se volete qualche altra suggestione, ecco le cartiere più utilizzate in Itaca: Fedrigoni Cartiere, GMUND, Arjowiggins Creative Papers e Gruppo Cordenons.

#CartaCanta