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LE MIE METà DELLA MELA /1

Prima puntata

Quando eravamo piccole, in Brasile, io e le mie sorelle andavamo a trovare i nostri nonni: giocavamo sempre con le loro scarpe, tagliandole e ricucendole per fare vestitini per le nostre bambole. Mi ricordo di avere sempre desiderato di diventare stilista – e pensare che vengo da una famiglia di avvocati!

Nel 2012 sono entrata nella migliore università di moda di San Paolo. Ho passato 4 anni sperimentando e lasciandomi guidare dalla mia creatività. Tutti i miei progetti sono sempre nati da idee molto precise, che allo stesso tempo erano caotiche e sfrenate. Sono stati 4 anni di grande libertà creativa, che mi hanno reso molto felice perché ho potuto fare le esperienze più disparate: in fin dei conti, potevamo creare tutto quello che volevamo, senza alcun freno creativo e senza la preoccupazione di dover piacere a tutti i costi, o di dover vendere le nostre idee.

Noi amanti della moda siamo molto creativi. Troviamo ispirazione in tutto, nelle culture diverse dalla nostra, nel design, nell’architettura, persino in un petalo secco abbandonato per strada, in un’anonima città sotto la pioggia. Non abbiamo limiti, e se li abbiamo, impariamo ad abbandonarli (almeno all’università). Mi ricordo un esercizio, in particolare: trovare 3 oggetti per strada che ci richiamassero l’attenzione e costruirci sopra 3 look. Come sono state diverse e bellissime le creazioni di ciascuno di noi! È lì che ho capito la vera bellezza della moda: avere e far nascere l’ispirazione, indipendentemente dalla fonte. (continua…)

Illustrazione: Donald "Drawbertson" Robertson

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