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CHE FIGATA 😎

Vi capita mai di esclamare un “ma che figata!” forte davanti a un progetto bellissimo?
A me sì, spesso: soprattutto quando, cercando ispirazione, mi imbatto - più o meno casualmente - in qualcosa di inaspettato e fuori dagli schemi, tecnicamente perfetto, dal design pazzesco e con un concept di quelli W O W.
Nelle ultime settimane le belle scoperte sono state due: 
https://soundtrack.fedex.com/

Il progetto è semplice e geniale: FedEx offre ai suoi clienti la possibilità di “ascoltare il proprio ordine”. Testualmente, perchè la consegna viene trasformata in sound. 

Un gioco possibile grazie a una bella intuizione progettuale e a una campionatura dei principali sound delle città-hub FedEx. 

Volume e peso della spedizione costruiscono le ritmiche di base, la tipologia di spedizione (celere o tradizionale) con un luogo d'origine e finale fanno il resto.
In fin dei conti, chi l’ha detto che l’attesa del corriere debba necessariamente essere noiosa?
FedEx non è nuova a progetti di brand awareness e brand recall ben fatti (ricordate lo “spottone” Cast Away? Tom Hanks, un naufragio, la consegna a qualsiasi costo, nonostante tutto: un piccolo gioiellino pubblicitario - ops, cinematografico).
I benefici di Soundtrack.fedex.com  sono diversi: consente agli utenti di vivere un’esperienza positiva e al brand di raccontarsi attraverso un progetto innovativo e una serie di storie di successo. 

Per restare in tema sound, non potevo farmi mancare questo:
https://music.airfrance.com 
Dovessi descriverlo con una parola sceglierei "Raffinatezza": di pensiero, esecuzione e comunicazione.

Se è vero che il potere di progetti capaci di sfruttare la potenzialità del suono è quella di offrire un canale di comunicazione privilegiato con l’utente (pensate alla forza di un dialogo diretto - gli auricolari di un qualsiasi dispositivo sono il punto di accesso privilegiato per un discorso privato e personale), la forza del progetto di Air France è quella di non fermarsi solo all’esperienza di ascolto. 
Offre infatti l’opportunità di immergersi in una collezione autoriale di tutto rispetto, di accedere a contenuti e a interviste esclusive, di consultare il piano-voli più indicato (ovviamente Air France) per raggiungere gli artisti nelle diverse tappe dei rispettivi tour. 

Insomma, due piccole delizie per appassionati e non. Ehi, ci siete ancora o vi ho perso per il sound?

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