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OGGETTI DEL GRAFICO DEMODé #5

Cow Gum, paletta e “caccola”.

Se come me sei un grafico degli anni ’80 sicuramente ti ricorderai della Cow Gum con un misto di nostalgia e divertimento. 
La Cow era una colla dalla consistenza del miele e dall’odore indimenticabile, venduta in un barattolo di latta bianco e rosso con la parola Cow scritta gigante. Cow significa mucca, ma non era un riferimento all’animale, ma a quanto pare al signor Cow che l’aveva inventata. 

La Cow era una colla mastice a base di solvente altamente infiammabile e, a differenza delle colle a base d’acqua, non arricciava i fogli e si stendeva con una spatola di plastica. 

Può sembrare difficile da credere, ma prima dell’avvento dei computer ogni testo, fotografia, illustrazione e qualsiasi altro elemento grafico venivano letteralmente tagliati, messi nella giusta posizione e incollati su fogli di carta Schoeller. Il tutto utilizzando la colla Cow. Ovviamente più della metà della colla finiva dove non serviva e una volta attaccata la patinata, la colla in eccesso andava tolta. Questa operazione era resa possibile dalla “caccola” che praticamente non era altro che una pallina ottenuta amalgamando nel tempo le eccedenze di colla. Ogni grafico era gelosissimo della propria caccola. Più era grande, maggiore l’anzianità e il prestigio professionale. Tra l’altro, rimbalzava quasi quanto la pallina rimbalzina. 

Hanno smesso di produrla più o meno quando il Mac ha iniziato a prender piede prepotentemente sul mercato, incollandoci per ore davanti ai monitor invece che alla carta. 

C’è una parte di me che è molto felice di utilizzare il computer, rende il lavoro del grafico più semplice e veloce; ma un’altra parte con nostalgia rimpiange il divertimento, la manualità e l’euforia di quegli anni che anche le esalazioni di Cow contribuivano a provocare. 
A casa, in un cassetto, ne ho ancora un barattolo. Ogni tanto lo apro, annuso quell’odore pungente. E sorrido.

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