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OGGETTI DEL GRAFICO DEMODé #4

I caratteri tipografici vanno in declino insieme al romanticismo.
Con essi anche quello strano righello, pieno di numeri e scale graduate che serviva per calcolare la dimensione dei caratteri: il tipometro.
La misura tipografica è suddivisa in punti, come quella metrica lo è in millimetri. Il punto tipografico misura esattamente 0,376 mm, praticamente lo spessore di 12 punti formano la riga tipografica, come 10 mm formano il centimetro.

Ma come si misura il corpo di un carattere?
I caratteri sono costruiti sulla base di un insieme di linee di riferimento, che ne definiscono la struttura, la proporzione delle forme e l’allineamento delle lettere.

  • la linea mediana inferiore o linea di base indica l’allineamento della base delle lettere
  • la mediana superiore indica l’altezza di alcuni caratteri minuscoli
  • le linee delle ascendenti e delle discendenti definiscono lo sviluppo massimo dei caratteri minuscoli. Le ascendenti sono le aste dei caratteri minuscoli che si estendono oltre l’altezza della mediana superiore (es: b, d, t), mentre le discendenti si estendono sotto la linea di base (es: g, p, q).
  • le spalle, inferiore e superiore, delimitano un bianco ottico sopra e sotto il carattere. Questo s­pazio bianco deriva dai caratteri mobili ed è stato mantenuto per esigenze ottiche e di leggibilità.

Il corpo è la grandezza verticale complessiva di un carattere, cioè la distanza tra la spalla superiore e la spalla inferiore.
L’interlinea, invece, è la distanza verticale che intercorre tra la linea di base di una riga e quella della riga di testo successiva.

Diciamo che scegliere la misura di un carattere e l’interlinea non era un’operazione che si faceva con velocità e tantomeno con superficialità. Non si poteva provare a occhio, fare qualche clic e aumentare, diminuire, tornare ad aumentare. Una volta scelto il carattere (oggi font), il corpo, l’interlinea, la giustezza e l’allineamento, il fotocompositore preparava il testo e forniva al grafico una patinata che poi si tagliava e incollava sul layout… grafica d’altri tempi insomma.

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Curiosità
Il sistema di misura duodecimale l’ha inventato François-Ambroise Didot nel 1770 e il primo prototipo di tipometro fu costruito da Pierre Simon Fournier le Jeune nel 1737.

La misura di partenza risale a Carlo Magno nel VIII-IX secolo. Deriva dal “piede del re” (32,484 cm); dal piede si ricava il “pollice”, corrispondente alla sua 12a parte (2,707 cm); dal pollice, la linea, che corrisponde a sua volta alla 12a parte (2,256 mm); dalla linea si ricava il punto tipografico, che corrisponde alla sua 6a parte, cioè 0,376 mm. Il punto risulta, quindi, la 864a parte del “piede del re”.

L’origine dell’unità di misura del piede è antropometrica.

Ma chi era Carlo Magno, un gigante?

 

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