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DIETRO LE TENDE

Se lavori a Milano, per di più in un’agenzia di comunicazione (di quelle a 360° come Itaca, dove lavoro io) inevitabilmente un cliente ti chiederà di organizzare un evento.
 
E allora noi, in agenzia, organizziamo un vero e proprio cantiere teatrale, che, alla fine, è la cosa che ci riesce meglio: farci venire un’idea e metterla in scena.
Ci immaginiamo un luogo dove far succedere le cose e lo cerchiamo, sino a trovare quello giusto. E poi, insieme a tutti gli attori, scriviamo una storia e la facciamo succedere, scena dopo scena, nei minimi dettagli.
 
Che poi tutto questo, tradotto nel lavoro di un account, che è il mio lavoro, significa mettere insieme i pezzi. Capire i desideri del cliente. Rendere concrete le idee dei creativi.
E il lavoro che davvero mi piace è proprio questo: costruire i pezzi e metterli insieme.
Poi arriva il giorno dell’evento, tutto è allestito-scalettato-stampato-previsto, e si va in scena.
 
Ecco, in quel momento, quando tutto è realizzato, a me viene voglia di andare via. Come quando alle Medie giocavo a pallavolo e preferivo gli allenamenti alla partita. Perché quando l’evento inizia, io si, sono contenta, ma in realtà finisce la cosa che mi piace di più.
Un giorno raccontavo a Veronica tutto questo e lei mi ha detto: “Ma allora Esterina, quando inizia l’evento tu che fai? Ti nascondi dietro le tende?”. E io dalla sua frase ho rubato il titolo di questo post, in cui volevo raccontare del mio desiderio di fuga dagli eventi.
 
E poi, due settimane fa è successo. Si, ci hanno invitato a un evento. Ospiti. Tra l’altro un evento che dura tre giorni e che per tre edizioni abbiamo organizzato noi. Noi di Itaca.
Niente ricerca location, concept creativi, allestimenti, inviti, coordinamento.
Niente. Solo ospiti. Che arrivano quando ormai l’evento inizia.
#Milano #Eventi #Linkontro #NielsenSocial

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