Simona Pisanello
30 Settembre 2025Milano Wine Week 2025

Forever Winelovers

Milano Wine Week: la città si tinge di vino. Nel nuovo millennio si va consolidando l’idea di una nuova “Milano da bere” che abbraccia una filosofia tutt’altro che superficiale, mantenendo il noto carattere glamour. È il tempo della Vendemmia di via Montenapoleone, dove Itaca nel corso degli anni ha suggellato più di un sodalizio tra cantine e maison del lusso. Ma è anche il momento in cui Milano si mette al centro del mondo e diventa un osservatorio speciale sul mondo del vino.

by Simona Pisanello
Ceo Itaca Comunicazione
Forever Winelovers

Da quando abbiamo illuminato Vinitaly non vedevamo l’ora di trovare l’occasione per ripeterci. Ed eccoci qui, a sfogliare le pagine di carta, bollicine e tannini di uno spumeggiante #2 del nostro giornale ItacaWine che, a testimonianza dell’anima transmediale di Itaca, è anche a portata di clic sul sito. Questa volta giochiamo in casa.

Ci inseriamo nel propositivo “grapevine” milanese proponendo spunti di riflessione sul mondo del vino grazie ai contributi di amici professionisti. La prima testimonianza eccellente arriva dal palcoscenico a tre stelle del Ristorante Enrico Bartolini al Mudec. Con una prestigiosa carta dei vini e abbinamenti unici, Sebastien Ferrara ci racconta cosa significa dedicarsi a un pubblico internazionale. Nobili abbinamenti di bella umanità sono anche quelli proposti nella tappa milanese del “W-ine in tour”, il viaggio tra le persone del vino di WeHunt e di cui Giorgio Putignano ci svela presupposti e obiettivi.

L’8 ottobre ho l’onore di essere tra i protagonisti del panel che prenderà vita a Palazzo Bocconi dove approfondirò le strategie di comunicazione per le nuove generazioni di consumatori. Chi mi conosce lo sa, l’importanza dei passaggi generazionali è una mia “fissazione” che alleno tutti i giorni con il mio team e che metto a disposizione dei clienti. Per alcuni di loro Itaca è la memoria storica che li accompagna al cambiamento verso nuovi consumatori e nuovi linguaggi.

Creando strategie di comunicazione mirate, li stiamo sostenendo nella delicata fase di trasferimento dalla dimensione familiare a quella manageriale, e anche nel passaggio di competenze da genitori a figli. Negli ultimi anni ho assistito con successo a molti di questi snodi cruciali nella vita delle cantine e accanto a me ho sempre avuto l’Account Director che ogni agenzia e ogni cliente sognano. Monica Luraghi è cresciuta con Itaca e Itaca è cresciuta con lei.

Per i suoi 25 anni sull’isola ha stilato i “10 comandamenti dell’account”, perle di vita vissuta a tu per tu con i clienti che trovate a pag. 8. Se 25 anni vi sembrano tanti, allora non parliamo dei 30 fatti di confidenze creative che ho condiviso con Luana Gessaghi, la nostra Art Director, oggi mentore di un reparto grafico dalle sfaccettate personalità, non facili da etichettare.

E per fortuna non sono bottiglie! Però, dopo aver ascoltato Anna Campagna con la sua ammaliante descrizione del mercato asiatico sono già pronte per creare bottiglie ed eventi manga. Ma anche, perché no, etichette seducenti e fuori dagli schemi per i cosiddetti dealcolati, a patto che descrivano con sincerità il prodotto… E non chiamiamolo vino, come suggerisce Anna Prandoni nel suo bell’articolo.

È proprio Luana a ricordarci, a pag. 14, che tra i progetti più delicati che transitano da sempre a Itaca c’è quello dedicato alle etichette. Ah, se se solo i vini avessero la parola! E infatti… ce l’hanno, grazie a Eleonora Guerini, attuale Brand Director di Biondi-Santi e Isole Olena. Tra le più autorevoli esperte di vino italiane, in totale affinità con Itaca è sempre pronta ad accettare nuove sfide. In esclusiva per ItacaWine ha reso possibile l’impossibile. Volate a pag. 18 per scoprire come. E anche per riassaporare il gusto perduto di cominciare a leggere un giornale dal fondo…