14 Maggio 2026Simo around the blog

Unire i puntini

Simona Pisanello
Unire i puntini

Cari amici,
in questa newsletter, poco più di un anno fa, ho avuto modo di raccontarvi l’incontro con Gioiella.

Oggi posso aggiungere che il viaggio fatto insieme per gli 80 anni di Gioiella è diventato la mia case history ideale.

L’esempio perfetto per esprimere ciò che caratterizza e distingue il lavoro di Itaca. La visione d’insieme. Il percorso che non trascura il minimo passaggio. Nel lessico familiare di Itaca si chiama “unire i puntini”. È il nostro metodo: conoscere i clienti in profondità, intuire le loro potenzialità nascoste, aiutarle ad emergere e costruire, al di là del semplice brief, rapporti di fiducia che a volte, come in questo caso, diventano rapporti di amicizia.

Tutto è nato da un colpo di fulmine, da una materia umana rara che per me ha preso i colori e i profumi di un ritorno a casa. Il ricordo di mio padre, emigrato dalla Puglia, che in Lombardia cercava solo Gioiella perché, diceva, “si capisce che è diversa”. Quando abbiamo incontrato l’azienda e Federica Capurso, ho avvertito una immediata sintonia di intenti. Un’emozione che si è trasformata in un’autocandidatura spontanea: il cuore mi diceva che l’anima creativa del loro ottantesimo anniversario doveva essere quella di Itaca.Domani partirò per il Mirazur di Mentone per una cena che celebra i vent’anni del ristorante di Mauro Colagreco, dove Ferran Adrìa, lo stesso genio che mi ha lasciato senza parole trent’anni fa in Catalogna, si è fatto curatore del menu, trattandolo come una vera e propria manifestazione d’arte.

Per Gioiella, l’esigenza iniziale era un libro celebrativo: Itaca ha raccolto e rilanciato trasformandolo in un graphic novel d’autore. Grazie ad Alessandro Baronciani, eclettico fumettista dall’anima romantica e dal tratto evocativo, abbiamo scavato nella materia viva dell’azienda con oltre venti ore di interviste alla famiglia, ai dipendenti dell’azienda, alla comunità di Gioia del Colle e agli allevatori delle Murge.

Da una scintilla di puro materiale umano ha preso vita Gioia, figura tra realtà e sogno che oggi presta la sua freschezza a ottant’anni di storia e di futuro. Poi abbiamo unito i puntini ed esploso quella scintilla in un ecosistema di comunicazione totale che, in occasione di questi giorni di Tuttofood, ci ha accompagnato fino al Celebration Party milanese di martedì scorso al @Magma (qui la gallery fotografica del mitico Alessandro Castiglioni), tra papaveri e performance d’autore.

Vedere oggi i risultati di questo progettone mi riempie d’orgoglio. Ancora di più raccontarlo, perché è il distillato di quello che sappiamo fare meglio: tenere insieme l’ascolto profondo e la strategia, il dettaglio artigianale e l’impatto globale.

È più di un’operazione creativa: è il metodo Itaca. È unire i puntini.

Con Gioia,
vostra Simo