27 Maggio 2025Simo around the blog

L’arte della gentilezza

Simona Pisanello
L’arte della gentilezza

Cari amici,
la mia passione per l’arte risale agli anni del DAMS.

Quando il mitico professor Barilli mi sfidò: “… dunque, signorina, mi parli del Pisanello”, capii che il mio destino era segnato e da quel 30 sul libretto – nonostante il mio avo Pisanello non lo avessi neppure studiato – mi sono sempre lasciata ispirare dagli artisti. È successo anche una decina di giorni fa al Forte Village per il 40° anniversario de Linkontro NielsenIQ, l’evento che studia il futuro del Largo Consumo. Itaca, al fianco di NIQ dal 2010, ha curato la Galleria dell’Eccellenza e, vista la ricorrenza tonda, siamo tornati alle origini: il campo da tennis. Velasco Vitali, artista eccelso, ispirandosi al suo progetto “Terra Rossa” ha trasformato l’archetipico court del tennis in una serie di opere esclusive, “I Valori in Campo”.

Nei dipinti a olio per Agorà, Conad, Coop, Crai, Decò, Gruppo Vegé e MD sono protagonisti i giochi di parole sul campo da tennis che, spiega Vitali, «sono metafora della vita e dell’impresa e rappresentano i valori dei partner della Galleria».

Davanti alle opere mi sono immaginata che per Itaca un posto d’onore lo avrebbe meritato la Gentilezza – il «sentimento profondo di cura delle altre persone» protagonista dello speech di Daniel Lumera – virtù che ho riconosciuto come una perla nella relazione instaurata con l’artista e i suoi figli, Rocco e Oliviero, che ci hanno seguito nell’allestimento della mostra con una professionalità calda e amorevole (*).

Sempre al Forte, ho avuto conferma che alcuni amici di Itaca alla fonte della gentilezza attingono da sempre: Antje Müller di Bergader Italia, con la sua esplosione di energia affettuosa, Cristina Dallapiccola del Pastificio Felicetti, e Giovanni Lai delle cantine Cesari che mi ha portato al tavolo il gotha del Gruppo Caviro per una piacevolissima serata in compagnia del DG Giampaolo Bassetti, di Anja Nachtwey, novella responsabile marketing con Pierpaolo Odicino, Sara Pascucci ed Elisa Bevitori che mi auguro di incrociare ancora nel nostro mare.

A proposito di vini, all’inizio di maggio, dalla terrazza del Ceresio7, abbiamo potuto degustare, insieme alla stampa e all’esplosivo Diego Cusumano, la nuova etichetta di Alta Mora – Arrigo, il nuovo CRU di Carricante – e appena rientrata ho partecipato al varo del sito di Isole e Olena, gioiello nel cuore del Chianti Classico e tappa della strategia di brand studiata per la storica cantina.

Infine, il piano editoriale che curiamo per Metro5, caratterizzato da fermate a tutto sport, che nel fermento milanese sanno “aprirsi” su zone della città dove è possibile concedersi inaspettate deviazioni artistiche. Perfetta per me che dello sport sono amica, anche se non intimissima.

Vostra affrescatissima Simo

(*) La generosità d’animo al servizio della bellezza dev’essere un vizio della famiglia Vitali. Io l’ho riconosciuta il 29 aprile all’inaugurazione del Museo Giancarlo Vitali a Bellano (Lecco), curato da ArchiViVitali e dedicato all’arte del padre di Velasco, di Paola e Sara (quest’ultima colonna portante di Itaca): insieme hanno creato un luogo di armonia e spiriti belli.