Cari amici,
con due belle gite, anzi tre, abbiamo chiuso una stagione estiva ricca di viaggi stimolanti e di incontri indimenticabili.
Prima di andare in vacanza, mi concedo due righe di ricordi, visto che per me e per Stefano, il nostro Head of Strategy and Creativity, sarà difficile dimenticare la visita alla splendida famiglia Abbona, proprietaria del marchio piemontese Marchesi di Barolo, e anche quella in Val d’Orcia da Podere Forte, dove siamo stati ricevuti da Pasquale Forte, imprenditore di levatura superiore. Tra le gite di fine anno non poteva mancare una intensa toccata e fuga da Argiolas, ospiti di un’altra famiglia unica, unica come la terra di Sardegna. Qui abbiamo dato il via al primo di una serie di grandi eventi per il nuovo brand Neptura, acquacoltura d’eccellenza di rombi e sogliole della Galizia.



In Italia, siamo circondati da una bellezza talmente grande che finiamo quasi per non riconoscerla più. C’è voluto il bel lavoro sull’“Annual Report 2025 della Direzione Cultura del Comune di Milano” per farmi ri-scoprire la mia città. Il brindisi di giugno, promosso da Itaca, che ha incoronato Cesarini Sforza official wine di Palazzo Reale, è stato propiziatorio. Nemmeno il tempo di abbassare i calici e siamo stati scelti come partner per la realizzazione di questo documento che racconta la cultura come “una grande infrastruttura pubblica al servizio della città” per citare le parole dell’Assessore Tommaso Sacchi. L’annuario è stato trasformato in un capolavoro di eleganza e leggibilità grazie alle nostre Art e a Daniela Romagnoli, amica da 40 anni e mia prima capa (a luglio abbiamo festeggiato insieme il mio 40° anno di lavoro!). E chapeau davanti al team della Direzione Cultura milanese: il loro lavoro è encomiabile e ci rende orgogliosi di affiancarli, in primo luogo come cittadini.
In tempi di viaggi (e vacanze) l’altra sera al cinema, davanti all’opera più attesa della stagione – l’Odissea, what else? – mi sono lasciata trascinare, oltre che dai luoghi, dalle gesta di questo eroe “dal multiforme ingegno” e ancora una volta ho apprezzato la sua capacità di adattarsi a ogni situazione, ho condiviso il peso di chi è chiamato a comandare ed è costretto a scelte impopolari, ho ammirato la sua capacità di trovare sempre una via d’uscita grazie all’incessante lavorìo della mente. E mi sono immedesimata in un leader capace di mettersi perennemente in discussione.
Anche se forse, caro Christopher Nolan, qualche sorriso in più lo avrei messo… Ma per quello ci siamo noi ad attendervi sulla nostra Itaca. E se avete seguito il tam-tam dei post che raccontano di un’Itaca che non è Itaca, o peggio, di un’Itaca che non esiste, sappiate che il dibattito è sterile: perché Itaca c’è, eccome se c’è. Si trova in viale Monte Santo 1/3, nella mia Milano. Una certezza, parola della
Vostra UlisSimo