
Ho fatto splash!
L'affinamento subacqueo non è una tendenza, ma un metodo. Prima di diventare racconto, è stato studio. Prima di diventare mercato, è stata ricerca. Il valore non è nell'immersione ma nella capacità di comprenderla e governarla.
by Camilla Squeri
Jamin UnderWaterWines, Executive
Jamin UnderWaterWines non è una cantina. E non è nemmeno un marchio vinicolo. Jamin UnderWaterWines è un progetto nato nel 2015 a Portofino con l’obiettivo di rendere l’affinamento subacqueo una pratica comprensibile, misurabile e applicabile dalle aziende del settore enologico e dei distillati. Cosa significa all’atto pratico? Che opera come partner tecnologico e consulenziale, affiancando i produttori nello studio, nella validazione e nell’applicazione dell’affinamento subacqueo dei vini, integrandolo nei processi produttivi e nelle strategie aziendali.
Il grande blu è una cantina naturale
Immaginarsi le bottiglie in mare alla stregua di perle preziose esercita un fascino innegabile sul nostro immaginario. E poi il grande blu evoca condizioni naturali irripetibili: assenza di luce, temperatura costante, correnti armoniche, alta pressione, fattori che ci permettono di anelare esperienze sensoriali uniche. Ma alla base del Metodo Jamin c’è soprattutto l’approccio ingegneristico: l’ambiente subacqueo viene analizzato come una “cantina naturale” con caratteristiche fisiche precise — temperatura stabile, pressione, assenza di luce e micro-movimenti — che incidono sull’evoluzione del prodotto.
Innovazione tecnologica
Il metodo si sviluppa in collaborazione con il mondo universitario. Le attività di Ricerca & Sviluppo sono condotte con il Dipartimento di Enologia del DAGRI dell’Università di Firenze e con il DISTAV dell’Università di Genova. Gli studi hanno evidenziato differenze chimiche significative tra prodotti affinati in ambiente subacqueo secondo il Metodo Jamin e quelli conservati in cantina, certificando l’assenza di impatti negativi sull’ecosistema marino.
Un percorso verificabile al 100%
Per i produttori di vino e distillati questo significa poter contare su un percorso articolato: studio di fattibilità tecnico-scientifico, campionature reali e definizione di protocolli specifici per il prodotto e per il contesto individuato. Nel tempo il Metodo Jamin è stato adottato sia da aziende agricole di piccole dimensioni sia da grandi gruppi strutturati. Per i produttori più piccoli rappresenta una leva per emergere in un mercato saturo, costruendo referenze distintive fondate su contenuti tecnici credibili. Per le aziende più strutturate consente di sperimentare nuove soluzioni mantenendo controllo, tracciabilità e coerenza industriale. Premi e riconoscimenti in ambito enologico, innovazione e Made in Italy hanno contribuito a legittimare il Metodo Jamin come modello strutturato, capace di unire ricerca, sostenibilità e applicazione concreta.