Simona Pisanello

Forever Winelovers

by Simona Pisanello
Ceo Itaca Comunicazione
Forever Winelovers

Ricordo la meraviglia dei miei primi Vinitaly, a fine anni ’80: mi esaltavo per la comunicazione innovativa, le belle carte delle brochure. Stand eleganti e visionari dei produttori di allora anticipavano il futuro. Oggi siamo in quel futuro. Il tema è proprio questo: tutto è ancora elegante e creativo. Ma in quanto a visione, mi duole dirlo, il mondo del vino è rimasto identico “a quei giorni là”.

Lavoro nel mondo del vino da più di 30 anni, la mia passione è stata un crescendo di dedizione nei confronti di aziende vinicole e vignaioli. Ammetto, anche di appagante osservazione di una realtà che non si è mai tradita, rimanendo sempre fedele a se stessa, il che è un bene. Però, pensateci: è un peccato perdere l’occasione di guardarsi con occhi nuovi. I tempi lo pretendono. Per questo a Itaca Comunicazione abbiamo alzato l’asticella della sfida: oggi la nostra più grande ambizione è quella di essere portatori di nuovo.

Nella comunicazione del vino gli interlocutori faticano a svecchiarsi, hanno paura di perdere i loro storici consumatori e non sentono abbastanza il richiamo delle nuove generazioni. Che invece ci sono, si appassionano, cercano in rete, si informano su Instagram, vogliono storie vere e sono sensibili a temi che noi boomer fatichiamo a comprendere.

Negli ultimi 10 anni ho scelto di circondarmi di giovani appassionati – e non è vero che non vogliono più bere vino di qualità! – con cui cerchiamo di comunicare “vecchie” storie con occhi nuovi, portando alla luce, anche con un po’ di ironia, il vero valore del nostro patrimonio vitivinicolo. Lo facciamo sfruttando al meglio tutte le potenzialità dei nuovi mezzi digitali che non sono il “demonio” e nemmeno un rimedio antiage praticabile con il fai-da-te. Piuttosto, i social media sono una grande opportunità, come ci racconta Stefano Di Meo, il nostro Head of Strategy and Creativity, nel suo articolo.

E, poiché come abbiamo studiato in tempi non sospetti “il medium è il messaggio”, naturalmente servono anche nuove parole ben studiate, come conferma la nostra copy Elena Citterio con il suo affondo schiettissimo. Questo giornale cartaceo (se state leggendo il blog immaginatevi le pagine o andate qui!) lo abbiamo voluto insieme – io “antica”, loro giovanissimi – immaginandolo come un ponte generazionale dove raccontarci e raccontare il vino. I tanti amici che hanno voluto contribuire con le loro parole, lo rendono un prezioso sguardo su questo mondo che della comunicazione ha sempre più bisogno.

Da Roberto Racca, che è stato il primo a lanciarci nell’iperspazio del marketing delle aziende vitivinicole (e che ha ancora tanto da insegnare) a Barbara Sgarzi, che con il suo articolo ci costringe a ragionare sul linguaggio inclusivo. Poi c’è Francesco Ganz con la sua privilegiata visione a 360° su tutto il mondo dell’esportazione del vino Made in Italy.

E ancora, in area marketing internazionale c’è Anastasia Tarasova, oggi dedita alle opportunità del product placement nelle serie tv. Da “isolani di mitologica memoria”, guardando all’Italia non potevamo che lasciarci incantare dal richiamo di voci da altre isole: Valentina Argiolas e Diego Cusumano ci raccontano senza ipocrisie il loro punto di vista per educare i giovani a un consumo consapevole, parlando in modo realistico di sostenibilità.

Sarò felice di approfondire con voi ogni dibattito, per incrociare il nostro racconto al vostro e far nascere – chissà! – una nuova storia da comunicare.